info@iotiascolto.it
  • Follow us:
15th Gen

2016

L’eccitazione che si trasforma in ansia…..

face-622904_1280

Alessandra da piccola non voleva mai andare a dormire. Non sopportava l’idea di chiudere gli occhi e non sapere più quello che succedeva intorno. Era così sviluppato il suo Bisogno di capire e controllare tutto che fu capace durante una notte di Natale, quando aveva appena 4 anni, di restare sveglia per poter vedere Babbo Natale arrivare. La sua eccitazione si era trasformata in ansia e alla fine era venuta in terapia perché l’ansia le stava rendendo difficile tutta la vita. Purtroppo accade spesso che una sana eccitazione, uno stato leggero di tensione, indubitabilmente piacevoli, si siano intrecciati e confusi con uno stato di ansia che al contrario è nettamente sgradevole. E’ questa la ragione per cui molte persone cercano volutamente situazioni cariche di ansia: per cercare di avvertire una eccitazione che altrimenti è assente dalla loro vita. Il gioco d’azzardo ne è un esempio classico; e così gli sport pericolosi, le sfide alla morte, gli amori proibiti, il sesso in situazioni precarie e pericolose (in ascensore, a casa dell’amante di nascosto del marito, nei posti pubblici quando vi è il rischio che qualcuno intervenga). Ma lo stato di ansia non porta a soddisfazione: piuttosto a una sorta di delusione e di prostrazione che lasciano svuotati. Come nel bel film “California poker”, in cui i protagonisti, giocatori incalliti, riescono finalmente a vincere e molto a Las Vegas; ma finito il momento dell’ansia del gioco d’azzardo si sentono completamente svuotati ed inutili, delusi e depressi nonostante la forte vincita.

 

Fonte: S.E.F. Rivista

Condividi :

Nessun commento finora!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.